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Chi ha creato Dio?

È una domanda illogica

di
tradotto da Elena Santoro

Questo articolo è estratto da Creation 32(4):18–20—Ottobre 2010
Immagine di domino ©StockPhoto.com/LuisPortugal7526domino
Se un Dio creatore avesse avuto bisogno di un creatore, anche quel creatore avrebbe avuto bisogno di un creatore che, a sua volta, necessiterebbe di un altro creatore… come un’infinita catena di domino che cade, il che è impossibile.

Questa è la principale questione che gli atei sollevano per giustificare la propria miscredenza. Bertrand Russell (1872-1970), un famoso filosofo britannico, in un suo piccolo saggio molto influente, Perché non sono cristiano, solleva questo quesito come prima obiezione.1 Gli atei di oggi ripetono la stessa obiezione, incluso Richard Dawkins (L’Illusione di Dio) e l’australiano Philip Adams che nel 2010 al Congresso Globale degli Atei a Melbourne Australia, disse:

“Il più grande dibattito su Dio è che ci debba essere stata una Creazione, un inizio. … Ma la mia obiezione era semplice. Se Dio era il principio, chi ha creato Dio?”2

L’universo ha avuto un inizio, quasi nessuno lo mette in questione, perché le leggi della termodinamica lo impongono: l’universo si sta esaurendo e non può essere che si stia esaurendo da sempre, o si sarebbe già esaurito. Le stelle non produrrebbero ancora energia e noi non saremmo qui.

Qualcuno ha proposto che un universo dia vita a un altro universo, ma ancora, non possono esistere un’infinita serie di queste nascite e morti, poiché ogni ciclo avrebbe sempre meno energia disponibile rispetto all’ultimo e se questo stesse succedendo da sempre, la morte di ogni cosa sarebbe già avvenuta.

Ci deve essere stato un inizio

Questo principio di causa ed effetto è così fondamentale che se dicessi che la sedia in cui sei seduto, che deve avere avuto un inizio, è semplicemente spuntata dal nulla senza nessuna causa, penseresti giustamente che io abbia bisogno di una perizia psichiatrica!

Uno dei più grandi principi stabiliti di logica/scienza/realtà è il principio di causa ed effetto: qualcosa che ha avuto un inizio necessita una causa. Il principio non è “Tutto ha una causa”; Bertrand Russell l’ha travisato. No, il principio è, “Tutto ciò che ha un inizio necessita una causa”. Se ci si pensa un attimo ci si arriva, qualcosa che non ha avuto un inizio non ha bisogno di una causa. Inoltre, una causa deve essere sufficiente o adeguata. ‘Sei nato sotto la foglia del cavolo’ non è una spiegazione sufficiente della tua esistenza.

Questo principio di causa ed effetto è così fondamentale che se dicessi che la sedia in cui sei seduto, che deve avere avuto un inizio, è semplicemente spuntata dal nulla senza nessuna causa, penseresti giustamente che io abbia bisogno di una perizia psichiatrica!

Gli atei di oggi che amano usare parole come ‘razionale’, ‘ragionevole’ e ‘scientifico’ nel descrivere le loro convinzioni, credono che il più grande inizio di tutto (quello dell’universo) non abbia nessuna causa! Certi ammettono che questo sia un problema, ma sostengono che dire “Dio l’ha fatto” non spiega nulla perché allora bisognerebbe spiegare da dove venga Dio. Ma è una valida obiezione?

Quale potrebbe essere stata la causa dell’universo?

L’origine dell’universo dev’essere stata non-materiale perché se fosse stata materiale/naturale, allora sarebbe soggetta alle stesse leggi di decadimento dell’universo. Questo significa che deve aver avuto un inizio da sé e si ha lo stesso problema dei cicli di nascita e morte degli universi. Quindi la causa dell’inizio dell’universo dev’essere stata super naturale, per esempio non-materiale o spirituale, una causa fuori dallo spazio-materia-tempo. Una simile causa non sarebbe soggetta alla legge di decadimento e quindi non avrebbe un principio. Quindi la causa dev’essere uno spirito eterno.

Inoltre, la causa dell’universo dovrebbe essere incredibilmente potente; l’enorme portata ed energia che si vede nell’universo parla di questo potere; dev’esserci stata una causa sufficiente.

A me suona come il Dio della Bibbia. La Bibbia rivela il Creatore dell’universo come:

  • eterno

Avanti che i monti fossero nati e che tu avessi formato la terra e il mondo, anzi, ab eterno in eterno, tu sei Dio. (Salmo 90:2)

  • onnipotente

A te, o Eterno, la grandezza, la potenza, la gloria, lo splendore, la maestà, poiché tutto quello che sta in cielo e sulla terra e tuo! A te, o Eterno, il regno; a te, che t’innalzi come sovrano al disopra di tutte le cose! Da te vengono la ricchezza e la gloria; tu signoreggi su tutto; in tua mano sono la forza e la potenza, e sta in tuo potere il far grande e il render forte ogni cosa. (1 Cronache 29:11-12)

  • spirito (non-materiale)

Iddio è spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in ispirito e verità. (Giovanni 4:24)

Notare che la Bibbia dice: “Nel principio Iddio creò i cieli e la terra.”(Genesi 1:1) Qui Dio creò il tempo. Solo Colui che è fuori dal tempo, e quindi, senza tempo, o eterno, può farlo.

Inoltre, la causa dell’universo dovrebbe essere incredibilmente potente; l’enorme portata ed energia vista nell’universo insieme parla di quel potere; dev’esserci stata una causa sufficiente

Ora, chiedere a qualcuno che è eterno, a qualcuno che non ha inizio, da dove venga (‘Chi ha creato Dio?’) è come chiedere: “Con chi è sposato lo scapolo?”È una domanda irrazionale.

La Bibbia combacia con la realtà, il che non sorprende se consideriamo che afferma di provenire dal Creatore Stesso.

Due ‘grandi inizi’ - senza alcuna causa!

Coloro che rigettano il Creatore non solo devono credere che la materia si sia creata senza causa; devono anche credere che la vita sia spuntata dal nulla senza una causa adeguata.

Anche la vita della più semplice cellula singola è stupendamente complessa. Un umile batterio è pieno di incredibili sofisticate nano-macchine che hanno bisogno di vivere.3 Una cellula ha bisogno di un minimo di oltre 400 differenti proteine per creare le macchine che sono assolutamente essenziali per la vita.4 Come possono queste macchine basate su proteine creare sé stesse, anche se tutti i giusti ingredienti (20 aminoacidi differenti, ma molti di ognuno) si potessero creare da sé? Gli aminoacidi, spesso migliaia, devono essere uniti nell’ordine corretto per ogni proteina per funzionare.

Basti pensare a una macchina essenziale che copia le istruzioni del DNA per fare ogni proteina.5 Poi si prende un solo componente della proteina di quella macchina, meno del 10% del totale. Questa proteina è lunga 329 aminoacidi. Quale sarebbe la possibilità di prendere questa proteina per caso, assumendo che il corretto, e solo il corretto, ingrediente dell’aminoacido fosse presente? Calcola in questo modo: 1/20 x 1/20 x 1/20 … 329 volte!6 È la probabilità di 1 su 10428 … un numero con 428 zero dopo l’1! Anche se ogni atomo dell’universo (1080 - un numero con 80 zero) rappresentasse un esperimento per ogni vibrazione molecolare possibile (1012 per secondo) per l’ipotetica età evoluzionaria dell’universo (14 miliardi di anni = 1018 secondi), questo permetterebbe ‘solo’ 10110 esperimenti - un numero molto, molto lontano da quello che bisogna avere per ottenere una minima possibilità di avere giusto quest’unica proteina per formarsi,7 senza contare le altre 400 necessarie.

Ci stupiamo quando gli scienziati scoprono le nano-tecnologie in essere viventi - il che è un’impresa sorprendente. Ma che dire di Colui che ha inventato queste cose? Quanto più è intelligente Lui?

Non c’è da meravigliarsi che Richard Dawkins ammetta che gli scienziati potrebbero non scoprire mai come la vita si sia creata attraverso processi naturali. Ciononostante, rigetta la spiegazione creazionista per le fallaci ragioni sopracitate.

Dunque, che tipo di causa è sufficiente per spiegare l’origine della vita? La causa dev’essere incredibilmente intelligente, molto al di là della nostra “intelligenza”. Ci stupiamo quando gli scienziati scoprono le nano-tecnologie in essere viventi - il che è un’impresa sorprendente. Ma che dire di Colui che ha inventato queste cose? Quanto più è intelligente Lui? Questo mi ricorda un’altra caratteristica del Dio che la Bibbia rivela: Lui è onnisciente (che sa ogni cosa). Vedi Salmo 139:2-6 ; Isaia 40:13-14.

Conosciamo a sufficienza del Creatore dalla Sua creazione da essere “senza scuse”. Romani 1:18-22 dice:

Poiché l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà ed ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l’ingiustizia; infatti quel che si può conoscer di Dio è manifesto in loro, avendolo Iddio loro manifestato; poiché le perfezioni invisibili di lui, la sua eterna potenza e divinità, si vedon chiaramente sin dalla creazione del mondo, essendo intese per mezzo delle opere sue; ond’è che essi sono inescusabili, perché, pur avendo conosciuto Iddio, non l’hanno glorificato come Dio, né l’hanno ringraziato; ma si son dati a vani ragionamenti, e l’insensato loro cuore s’è ottenebrato. Dicendosi savi, son divenuti stolti…

E qui la Bibbia spiega perché persone intelligenti decidono di credere in cose impossibili - che prima l’universo e poi la vita siano spuntate all’improvviso senza alcun tipo di causa adeguata. Hanno scelto di accettare illogicamente che i loro ‘grandi inizi’ non abbiano avuto una causa sufficiente, piuttosto che riconoscere e onorare il loro Creatore.

Referenze e note

  1. Bertrand Russell è rispettato per la sua abilità in logica e filosofia, specialmente applicata alla matematica, ma questo inveire contro Dio non è affatto logico. Torna al testo.
  2. Adams, P., The atheist delusion (una versione modificata del discorso che Philip Adams diede al Convegno Ateo Globale del 2010); abc.net.au/news/stories/2010/03/19/2850137.htm. Torna al testo.
  3. Smith, C., Fantastic voyage: Can the theory of evolution stand the test of modern science? Creation 30(1):20–23, 2007; creation.com/fantastic-voyage. Torna al testo.
  4. Questo è il minimo richiesto per l’auto-riproduzione della vita, il che è necessario prima che l’evoluzione possa anche solo iniziare teoricamente. Vedi Sarfati, J., How simple can life be? creation.com/how-simple-can-life-be. 14 Febbraio 2006. Torna al testo.
  5. RNA polimerasi; vedi www.mun.ca/biochem/courses/3107/Lectures/Topics/RNAP_bacterial.htmlTorna al testo.
  6. C’è una piccola flessibilità nell’ordine, quindi potrebbe essere poco meno di 329, ma non di meno, e ho scelto solo il 10% di una macchina molecolare per illustrare il punto. Per uno studio dettagliato su quanta flessibilità ci sia nell’ordine degli aminoacidi per una proteina “funzionale” vedi: Truman, R., The ubiquitin protein: chance or design? Journal of Creation 19(3):116–127, 2005; creation.com/ubiquitin. Torna al testo.
  7. Anche se l’universo fosse 10 volte più grande e 10 volte più vecchio, farebbe solo 10112 esperimenti. Non importa quanto giochi coi numeri, il numero di possibili esperimenti è sempre troppo basso. Torna al testo.